La Gioventù Comunista, i Giovani MPS, il Sindacato Indipendente Studenti e Apprenisti (SISA), l’associazione per il sostegno e la promozione dell’integrazione dei kosovari (SPIK), l’Associazione Culturale Turca del Canton Ticino e tanti altri hanno sostenuto la manifestazione per dire no al razzismo. Una manifestazione in risposta al clima sociale e politico che ultimamente si sta respirando in Svizzera. Come hanno detto i rappresentanti della Gioventù Comunista: “Rispondiamo con forza alla crescente xenofobia ed al razzismo propagandato dalla politica populista e ignorante di partiti come Lega e UDC. (…) Il razzismo – si legge in un loro volantino – è un problema ben radicato nella nostra società ed è
dovuto anche a indubbie problematiche sociali che colpiscono le fasce meno favorite della popolazione: padronato e classi privilegiate giocano anche su questo aspetto per mettere in concorrenza fra loro i lavoratori: una guerra fra poveri che indebolisce quindi la possibilità di reagire a politiche che ancora oggi sono caratterizzate dallo sfruttamento”. E concludono affermando che “certamente il razzismo è sempre esistito, ma negli ultimi tempi i metodi di propaganda dell’estrema destra si stanno affinando, diventano sempre più subdoli e sono ostentati in modo da far passare i loro messaggi di odio e di discriminazione con più facilità, banalizzando questi pensieri.”.